COMUNICATO STAMPA
SABATO 3 LUGLIO PARTONO I SALDI DI FINE STAGIONE
UN’OTTIMA OCCASIONE DI ACQUISTI IN SICUREZZA
CHIEDIAMO LA SOSTA GRATUITA IL SABATO POMERIGGIO
UNA GRAVE INGIUSTIZIA IL DIVIETO DI EFFETTUARE VENDITE PROMOZIONALI NEL PERIODO ANTECEDENTE I SALDI ESTIVI 2021 CHE VALE SOLO PER I NEGOZI E NON PER LE VENDITE ON LINE DELLE MULTINAZIONALI
Sabato 3 luglio iniziano i saldi estivi che sono da sempre un volano per i consumi in generale e l’occasione per fare acquisti nei negozi con sconti molto interessanti e consistenti.
I saldi sono un appuntamento atteso dai commercianti che si lasciano alle spalle il lungo periodo di chiusura dovuto ai provvedimenti restrittivi per il contenimento della pandemia con incasso zero e altri mesi con vendite ridotte al minino per il calo dei consumi delle famiglie.
Chiediamo che il Comune di Imola deliberi con urgenza una fascia oraria gratuita per il parcheggio pomeridiano nella giornata di sabato 3 luglio, dalle ore 15,00, per agevolare l’accesso in città di clienti e visitatori, favorire la frequentazione del centro, promuovere e sostenere l’avvio dei saldi estivi.
Molte le aspettative per questi saldi estivi da parte dei commercianti. sono infatti una prima occasione per constatare come i cittadini riprenderanno a frequentare la città e come riprenderanno i consumi, in particolare nei settori abbigliamento, calzature, accessori di abbigliamento, pelletteria, tessuti per abbigliamento, arredamento.
Settori a cui è vietato effettuare vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi e che subiscono una grave ingiustizia in quanto i commercianti debbono sottostare alle disposizioni regionali mentre i colossi del web possono impunemente operare a loro piacimento in barba a tutte le disposizioni legislative sul commercio.
Esempio ne sia il Prime Day Amazon di tre giorni fa, 48 ore di offerte concentrate in due giorni ma con offerte speciali anticipate una settimana prima per promuovere l’evento.
Sabina Quarantini Presidente della Confesercenti Imola dichiara “Chiediamo norme che valgano per tutti gli attori comprese le multinazionali dell’on line. In caso contrario, con norme commerciali non rispettate da tutti e tasse di vantaggio per alcuni pagate in altri paesi, si consente una grave ingiustizia che crea una forte distorsione del mercato ed una concorrenza sleale. Il governo intervenga”.

