Comunicato stampa Castel San Pietro Terme

LE RICHIESTE DI CONFESERCENTI

AL SINDACO DI CASTEL SAN PIETRO TERME FAUSTO TINTI

 

UN ASSESSORE AL CENTRO STORICO

STOP PER LE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA

 

 

Complimentandoci con il Sindaco Fausto Tinti per la sua elezione, vogliamo qui riprendere quanto già evidenziato e richiesto nell’incontro pre-elettorale convocato dall’allora candidato sindaco Tinti ed i commercianti.

Il Centro Storico ed il commercio sono stati temi centrali della campagna elettorale per le amministrative e l’incontro è stata un’occasione per sottolineare e precisare quali azioni e quali relazioni andavano messe in campo per rigenerare il Centro e sostenere le imprese.

Abbiamo apprezzato l’opportunità di un’analisi e di un confronto sulle prospettive ed i problemi che riguardano oggi le imprese dei settori commerciale e turistico ovvero che:

– il commercio, ed in particolare il commercio di vicinato, ha subito pesantemente gli effetti della gravissima recessione e del calo dei consumi e dei fatturati

– l’anno 2018 è stato un anno difficile per le imprese commerciali anche a Castel San Pietro Terme con un saldo negativo, tra aziende iscritte e cessate, di meno 26 imprese per il settore commercio e meno 2 per il settore alloggio e ristorazione che comprende i pubblici esercizi; le imprese attive del commercio si riducono continuamente, dalle 385 del 31.12.2017 alle 362 del 31.12.2018 con una perdita di 17 imprese, mentre il settore alloggio e ristorazione aumenta di 3 unità, da 108 a 111 (Fonte CCIAA Bo)

– l’insediamento di nuova media distribuzione alimentare, e non, anche nelle immediate adiacenze del centro città, ha ridisegnato l’offerta commerciale dell’area urbana limitrofa al centro.

Considerando che si sta attraversando una fase di profondi cambiamenti, per le imprese e la città, è obbligatorio in questo contesto considerare il commercio come una rete decisiva per la qualificazione della città e del suo centro storico e come un fattore fondamentale di crescita economica, di animazione sociale e di qualificazione urbana.

E’ sempre più evidente quanto sia importante l’intreccio necessario tra tutte le componenti che animano il Centro Storico, imprese, abitanti, proprietà, clienti e frequentatori per una programmazione unitaria e condivisa della città, in modo unitario ed integrato rendendosi tutti partecipi del suo sviluppo.

Per ottenere e coordinare questa integrazione Confesercenti è pronta a confrontarsi per la concretizzazione di un “Patto Per Il Centro Storico” e non solo per il Centro Storico e, come proposto, chiediamo al Sindaco Tinti di nominare un Assessore al Centro Storico.

 

Riteniamo necessaria la nomina di un Assessore al Centro Storico per avere un riconoscibile punto di riferimento, informativo e di coordinamento per tutte le azioni che riguardano il Centro Storico, sia in tema di interventi urbanistici che sulla mobilità come per gli eventi commerciali e culturali e per azioni di promozione e di marketing territoriale.

E’ a nostro parere importante che all’Assessore al Centro Storico fossero attribuite anche le deleghe al Commercio ed al Turismo per utilizzare le analisi economiche dei settori di competenza per proporre azioni di riqualificazione delle imprese del Centro Storico.

Con l’adozione del POC e la recente variante al RUE, che concede l’ampliamento della superficie di vendita fino a 2500 mq, sono possibili vari insediamenti commerciali per la media Distribuzione.

 

Ribadiamo qui una richiesta fondamentale, non nuova in sé, al sindaco Tinti, alla nuova Amministrazione ed a tutto il Consiglio Comunale che consiste nell’approvare una moratoria per nuovi insediamenti commerciali e l’approvazione di una variante al RUE che preveda che la concessione di superficie di vendita commerciale massima possibile sia quella relativa agli esercizi di vicinato, ovvero 250 mq.