Delusione, preoccupazione e rabbia per il prolungamento della chiusura di commercio e ristorazione
Il rinvio oltre il 17 maggio o addirittura a giugno della riapertura di gran parte delle imprese del commercio e dei pubblici esercizi ha creato grande sconforto, delusione e preoccupazione fra tutte le imprese del nostro territorio, e non solo, che pensavano ragionevolmente di poter riaprire a breve le proprie attività ferme ormai da più due mesi.
Una doccia fredda ed una fortissima delusione per moltissime attività che si stavano già preparando ad implementare nei loro negozi tutti i protocolli di sicurezza per riprendere gradualmente il lavoro.
Sentita la conferenza stampa di Conte, abbiamo condiviso con la presidente della Confesercenti Nazionale De Luise di chiedere immediatamente al Presidente del Consiglio un incontro per ottenere la riapertura anticipata e dare certezze alle imprese dimenticate da questo DPCM.
La CONFESERCENTI del Territorio Imolese ritiene e sostiene che oggi esistono tutte le condizioni per programmare la riapertura di queste attività a breve ed in tutta sicurezza anche partendo dalle buone prassi sperimentate in questo periodo nei negozi di vendita di generi alimentari e nei mercati ambulanti di alimentari.
Quasi un mese di ulteriore chiusura per queste attività vuol dire aggravare ulteriormente la situazione economica, con il rischio concreto che molte attività chiudano per sempre.
La cosa che le imprese oggi ci chiedono è una solo: riaprire al più presto.
Le attività commerciali sono pronte a ripartire già dal 4 maggio. L’importante è riuscire a dare prospettive certe ed a breve termine ai tanti imprenditori esasperati per questo lungo periodo di inattività.
Senza consumi interni, e senza le nostre imprese, è impensabile rilanciare l’economia.
Così si fa un grande regalo all’online, che trasferisce ricchezza e risorse all’estero.

